Profonda è la commozione per l’improvvisa morte di Maria Vittoria che, con crudele repentinità, ci costringe a far meno delle sue grandi qualità umane.
Alla commozione si aggiunge la consapevolezza di aver perduto, con Maria Vittoria, un’amica sincera ed una protagonista della vita sindacale del Coordinamento Uil Interno della provincia di Pisa. Maria Vittoria è stata una interprete vera della vita sindacale perché ha saputo coniugare le sue doti di donna immersa nel sociale con un costante impegno personale.
Impegno sindacale che l’ha sempre vista in prima linea in Questura appena entrata in amministrazione e successivamente in Prefettura.
In questa veste ha svolto una equilibrata ed apprezzata opera di mediazione, anche se le sue scelte sono state sempre precise scelte di campo.
Nella veste di membro della R.S.U. della Prefettura di Pisa, confermata nelle ultime elezioni del novembre 2001,ha sempre portato la sua vasta cultura classica e la sua capacità di ascolto: ferma nelle sue idee, anche nelle più innovative ed anticonformiste, ha scosso un po’ di certezze, di tranquillità nel sindacato e di luoghi comuni dei colleghi di lavoro: la sua attenzione ai diritti dei lavoratori, a prescindere dalla sigla sindacale di appartenenza, le ha sempre portato ampi consensi e positivi giudizi.
Le questioni dei diritti dei lavoratori rappresentavano per lei un modo di vivere la quotidianità.
Un impegno particolare che ne ha fatto un punto riferimento costante per tutto il personale civile del ministero dell’Interno di Pisa, è stato senza dubbio l’incarico, non richiesto ma accettato con spirito di servizio, di Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza della Prefettura di Pisa.
In questo impegno ha profuso tutte le sue energie sia con un continuo aggiornamento professionale in una materia non certamente facile sia con la segnalazione alle competenti autorità di ogni risvolto della vita sul posto di lavoro che potesse avere direttamente o indirettamente ricadute sulla sicurezza.
Certamente in questa veste spesso si è scontrava con inerzie burocratiche e con la sottovalutazione dei problemi, ma grazie alle sue convinzioni profonde, riusciva spesso a rimuovere ostacoli all’apparenza insormontabili.
Non riesco infine a parlare di Maria Vittoria senza che il mio pensiero vada subito a tutte le riunioni, a Pisa ed in Toscana, alla quale ha partecipato ogni qual volta sorgeva un problema, anche minimo, riguardante il personale civile del Ministero dell’Interno.
Desidero ricordarla infine quale protagonista della delegazione Toscana all’ultimo congresso della Uil del Ministero Interno svoltosi a dicembre 2001 a Montesilvano: aveva partecipato attivamente ai lavori preparatori della proposta Uil Interno della Toscana, approvata poi all’unanimità in sede di Congresso Nazionale, ed aveva portato fra tutti i colleghi idee nuove di impegno e partecipazione militante.
Credo che l’unico modo di ricordarla degnamente, per lo meno da parte di tutti i colleghi ed amici che l’ hanno conosciuta a fondo, sia quello di continuare il percorso iniziato tanti anni fa: fare sempre di ogni azione quotidiana un’azione tesa a portare un sorriso di speranza con la convinzione che le cose possono cambiare in positivo.
28 Gennaio 2002
Aldo